Search

NEWS

Bianchi (IFC\CNR Pisa) a Radio Rai 1 su …

13-10-2019 Hits:6 Articoli Super User - avatar Super User

“Qui veniva prodotto l’erbicida FS1”, racconta Fabrizio Bianchi di IFC\CNR Pisa ai microfoni di Radio Rai1.  Siamo tra i Comuni di Massa e Carrara, un tempo grande polo industriale, oggi questo...

Read more

PFAS e alimenti, storia di una contamina…

27-09-2019 Hits:172 Articoli Super User - avatar Super User

Le PFAS sono un problema sempre più impellente per i rivenditori di generi alimentari, le catene di ristoranti e fast food, le aziende di imballaggi alimentari e i fornitori di...

Read more

Centrale a carbone di Vado Ligure: per i…

03-09-2019 Hits:191 Articoli Super User - avatar Super User

Nell'area della centrale a carbone Tirreno Power a Vado Ligure – dismessa cinque anni fa – negli anni compresi tra il 2001 e il 2013, sono stati riscontrati eccessi di...

Read more

Mortalità e ricoveri associati alle emis…

30-08-2019 Hits:233 Articoli Super User - avatar Super User

Gli epidemiologi ambientali dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa hanno svolto una ricerca sull’impatto della centrale di Vado Ligure, studiando la popolazione residente per 13 anni in 12...

Read more
More from this category

grazie a Andrea Camilleri

Abbiamo incontrato Andrea Camilleri nel 2007 nella sua casa romana per raccontargli gli studi che stavamo conducendo a Gela (Fela nelle sue storie di Montalbano), facilitati dalla figlia Betta, da Riccardo Iacona e dall’allora Sindaco di Gela, Rosario Crocetta. Da qualche mese c’era stata la puntata di W l’Italia “Inquinati” (Gela, 24 Luglio 2007) e così il caso dei nati con malformazioni congenite aveva avuto risalto nazionale.

L’incontro a casa Camilleri è indimenticabile. Il maestro ci chiese cosa facevamo e io raccontai gli studi sulle malformazioni congenite che avevano dato gambe numeriche alle tante segnalazioni che erano state sollevate da pediatri locali e dalle famiglie colpite, Liliana raccontò lo studio di biomonitoraggio umano con misure di metalli in sangue e urine e somministrazione di questionari.

Ci chiese dei nostri incontri con le persone, ci chiese degli operai e della loro salute, e poi dei sindacati e di cosa pensavamo del rapporto tra lavoro, ambiente e salute, tema sul quale il nostro pensiero coincise.

La voglia di sapere di Camilleri era inarrestabile e noi rispondevamo alle domande, ma ad un certo punto iniziò lui a raccontare storie dei luoghi e delle persone, soprattutto prima dell’industrializzazione di Gela, quando la terra non era contaminata. Pensava soprattutto alla terra, come risorsa da non inquinare ma che invece era stata inquinata, e ci raccontò la storia di un contadino che per scegliere dove piantare assaggiava la terra, che evidentemente era buona, e ogni diverso sapore corrispondeva a diversi ortaggi e legumi che avrebbero trovato il giusto alimento.

Ci meravigliammo del lungo tempo a noi dedicato, concludemmo col nostro impegno a inviargli materiali e soprattutto i risultati dello studio, cosa che facemmo. La strada che si apriva era difficile, rinunciare a ciò che era stato pensato come sviluppo, ridisegnare il futuro pensando al passato, questo era già nel pensiero di Andrea Camilleri: i suoi occhi e le sue parole curiose ci accompagnano ancora, quando dobbiamo spiegare e farci capire, quando capiamo che la posta i gioco è ben oltre il nostro destino. 

Fabrizio Bianchi e Liliana Cori

Calendario Eventi

Please publish modules in offcanvas position.

Free Joomla! template by L.THEME