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Strillaie (GR): stato di salute

L’unità di ricerca di Epidemiologia ambientale e registri di patologia ha effettuato uno studio campionario sullo stato di salute della popolazione residente nelle vicinanze della discarica delle Strillaie.

Attività

Lo studio è stato svolto somministrando un questionario ad un campione di circa 600 residenti nelle vicinanze della discarica.
Lo studio era incentrato sull’identificazione di associazioni significative tra la distanza dalla discarica e fattori relativi alla storia medica/condizioni cliniche dichiarate dai rispondenti al questionario e aspetti riguardanti la percezione riguardo ai pericoli ambientali.

Partner

♦ Regione Toscana, Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità, Settore Rifiuti e Bonifiche dei siti inquinati
♦ Azienda USL 9 di Grosseto

Materiali

Visto che la scarsa dimensione della popolazione residente nell’area oggetto dell’indagine rendeva l’analisi dei flussi informativi sanitari correnti riferiti a mortalità e morbosità di scarsa potenza statistica per identificare eventuali eccessi di mortalità/morbilità, si è scelto di realizzare un’indagine campionaria sullo stato di salute e sulla percezione dei rischi ambientali e sanitari nella popolazione adulta (> 20 anni), da effettuarsi mediante intervista con questionario a soggetti residenti nell’area limitrofa al sito e a soggetti residenti in un’area esterna, per la produzione di un profilo di salute da confrontare con un campione di controllo. Nel caso tale indagine avesse rilevato anomalie all’interno della comunità residente intorno al SIN avrebbero potuto essere decisi ulteriori approfondimenti come l’effettuazione di una campagna di biomonitoraggio umano per la stima di inquinanti target assorbiti.
Per ottenere il campione, l’ufficio servizi informatici del comune di Grosseto ha selezionato le circa 1500 persone residenti, da almeno 3 anni, nelle unità di censimento entro un raggio di circa 3 km dalla discarica; da queste sono state estratte in modo casuale 260 famiglie per un totale di 492 individui. Per il campione di controllo sono state invece estratte in modo casuale 260 famiglie da una zona periferica della città di Grosseto che dista oltre 6 km, per un totale di 501 soggetti. La numerosità campionaria è stata calcolata in un rapporto 1 a 3 con l’idea di ottenere almeno il 50% di risposte, per un campione di rispondenti pari a circa 1/5 della popolazione in studio.
L’intervista è stata effettuata da 3 intervistatori, forniti dal METIS, specificatamente formati, direttamente all’abitazione dei soggetti campione.
Alla fine sono stati compilati 331 questionari per il campione di controllo e 252 per quello in studio.
Il questionario standardizzato conteneva sezioni su storia residenziale, condizioni socio economiche, esposizioni ambientali e occupazionali, stile di vita, dieta, malattie e sintomi, percezione dei rischi, storia familiare. Esso era già stato utilizzato in altre aree a rischio per la presenza di SIN. L’utilizzo di uno strumento già ampiamente provato sul campo permette di poter eseguire confronti appropriati con dati disponibili.
La sezione del questionario dedicata alla percezione dei rischi e fonti informative aveva come scopo la rilevazione della percezione del rischio nelle comunità coinvolte nello studio e contestualmente della consapevolezza dei problemi esistenti, delle fonti informative, e dei soggetti ritenuti più affidabili per fornire informazioni sui problemi di ambiente e salute. Le domande, strutturate in forma chiusa, con una serie di possibilità di risposta, sono state selezionate a partire da un’ampia raccolta di indagini già realizzate, dopo verifica della loro comprensibilità.
E’ stata dunque eseguita un’analisi descrittiva sulle variabili derivate dalle domande del questionario, focalizzando lo studio su storia medica e condizioni cliniche, esposizioni ad agenti chimici e fisici, e percezione del rischio.
Per far questo, il campione è stato suddiviso secondo la distanza di residenza dal SIR, usando: 3 km come cut-off principale, 2 km, e la distanza come variabile quantitativa.
Le eventuali associazioni tra variabili del questionario e distanza dalla discarica sono state poi valutate con test del chi-quadro (o di Fisher, dove necessario) e con regressione lineare (usando la distanza come variabile continua) e sono state poi stimate con Odds Ratio (OR) senza e con aggiustamento per esposizione ad agenti chimici e/o fisici o per scolarizzazione.

Risultati

Nessuna malattia grave, tumorale e non, è presente nei soggetti residenti entro i 3 km dalla discarica. Oltre 1/3 dei soggetti entro i 3 km ha dichiarato di essere iperteso, (OR=1,5 p=0,03); consistente con una maggiore tendenza all’uso di farmaci ipocolesterolemizzanti (OR=2,1 p=0,02).
Soggetti entro i 3 km hanno maggiore tendenza ad avere abitualmente tosse per alcuni periodi dell’anno (OR=1,9 p=0,07); dopo aggiustamento per esposizione (lavorativa e non) a polveri, gas, sostanze chimiche è confermata la tendenza che tuttavia perde la significatività statistica.
Entro i 3 km si osserva una maggiore percezione del rischio di esposizione personale a rifiuti (OR=4,4 p<0,01) e rifiuti pericolosi (OR=2,2 p<0,01) e i residenti si sentono meno informati sia riguardo ai pericoli presenti nell’area di residenza che sulla grandezza dei rischi a cui ritengono di essere esposti.
In generale, le analisi effettuate usando il cut-off di 2 km e la distanza rappresentata come variabile continua confermano i risultati descritti.
Per quanto riguarda la percezione dell’esposizione personale ai rifiuti, relativa quindi al pericolo ambientale caratterizzante l’area in studio, si deve far notare che la percentuale di soggetti che si sentono esposti “moltissimo” o “molto” ai rifiuti aumenta spostando il cut-off a 2 km (50% dei soggetti entro i 3 km vs. 67% di soggetti entro i 2 km).
La distribuzione delle malattie o sintomi nell’area risulta omogenea evidenziando solo due eccessi riguardanti l’ipertensione arteriosa e i sintomi respiratori che sono indicativi per possibili approfondimenti.
La maggiore percezione del rischio e della carenza di informazioni riguardanti pericoli ambientali è caratteristica di aree residenziali caratterizzate da fonti eterogenee di pressione ambientale e trova conferma nell’area in studio.
Il confronto con questionari somministrati in siti inquinati diversi sarà interessante da sviluppare con un’analisi dedicata. E’ possibile affermare che la percezione del rischio esistente in quest’area si colloca in una fascia di moderata percezione del rischio, mentre merita attenzione la notizia che le persone non si sentono adeguatamente informate sui rischi presenti.
Questo risultato suggerisce la definizione e realizzazione di campagne informative specifiche sui diversi fattori di rischio. La presentazione pubblica della presente relazione potrà rappresentare una prima occasione in tale direzione.

Documenti

Rapporto Conclusivo - parte 1

Rapporto Conclusivo - parte 2

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